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Cos'è la paternità?
Da una parte una colonna sociale sulla quale si regge il nostro sistema basato su famiglia e lavoro. La famiglia è il primo e primario istituto educativo dello Stato. Per i figli il padre è un riferimento morale/spirituale, educativo, affettivo ed economico. Il padre, insieme alla madre, è garanzia verso lo Stato che la famiglia ed i figli siano tutelati nella loro integrità fisica e mentale.
Dall'altra parte è un diritto inalienabile dell'uomo quello di poter godere di un padre quando è figlio e di poter godere di un figlio quando è padre.
Scontato?
Per niente. La paternità oggi in occidente è assente.
L'uomo relegato fondamentalmente a procacciatore economico non svolge le sue naturali funzioni
educative e sociali all'interno dell'istituto familiare. Questo rende i figli,
i cittadini padri e madri del futuro, più soli ed incapaci nell'affrontare la grande
e complessa sfida della vita.
Ovunque leggendo ricerche o statistiche (ma anche usando un po' di buon senso) si può capire
come la gran parte dei suicidi, omicidi, crimini, violenza, bullismo, patologie mentali,
uso di droghe e alcool, fallimenti scolastici e matrimoniali, ecc..,
siano da imputare all'assenza paterna.
E' assodato infatti che un figlio senza genitori o con un solo genitore
sia 5-10-20 volte più a rischio su queste problematiche.
La società di oggi è uno specchio di una società dove il padre è assente,
un'assenza morale e mentale, spesso anche fisica.
Soluzione?
Rivalutare la paternità e la cultura paterna, nell'individuo e nella comunità.
La paternità è un valore, lo Stato ha il dovere di tutelarla dove esiste e portarla dove non esiste.
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