Cos'è la paternità? - Da una parte la famiglia è il primo e primario istituto educativo dello Stato, una delle colonne sociali su cui poggia il nostro sistema civile. Per i figli il padre è un riferimento morale/spirituale, educativo, affettivo ed economico. Il padre, insieme alla madre, è garanzia verso lo Stato che la famiglia ed i figli siano tutelati nella loro integrità fisica e mentale.

Dall'altra parte è un diritto naturale ed inalienabile dell'uomo quello di poter godere di un padre quando è figlio e di poter godere di un figlio quando è padre.

Inoltre com'è importante l'armonia orizzontale (fratellanza generazionale) è importante anche quella verticale (avi/passato, noi/presente, discententi/futuro) e che tutti assieme siamo abitanti dello stesso mondo e facciamo tutti parte dello stesso percorso, nello spazio e nel tempo, che si chiama umanità.


Scontato? - Per niente. La paternità oggi nel mondo è molto assente. L'uomo relegato principalmente a procacciatore economico non svolge le sue naturali funzioni sociali ed affettive all'interno dell'istituto familiare. Questo rende i figli, i cittadini padri e madri del futuro, più soli ed incapaci nell'affrontare la grande e complessa sfida della vita.

Una moltitudine di ricerche e statistiche (ma basterebbe anche solo un po' di buon senso) mostrano come la gran parte dei suicidi, omicidi, crimini, violenza, bullismo, patologie mentali, uso di droghe e alcool, fallimenti scolastici e matrimoniali, ecc.., siano da imputare all'assenza genitoriale e paterna. E' assodato che un figlio senza genitori o con un solo genitore sia in media 5-10 volte più a rischio su queste problematiche. La società di oggi è uno specchio di una società dove il padre è assente, un'assenza morale e mentale, spesso anche fisica.


Soluzione? - Rivalutare la paternità e la cultura paterna, nell'individuo e nella comunità. La paternità è un valore, lo Stato ha il dovere di tutelarla dove esiste e portarla dove non esiste.



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